Di cosa siamo fatti

Ogni materiale racconta una storia. Alcuni iniziano nei campi o nei laboratori, altri nelle profondità della terra. Ciò che conta non è solo l’origine, ma ciò che accade nel tempo: come vengono utilizzati, quanto durano, se vengono riparati, ricaricati, riciclati o sostituiti, e quanto onestamente parlano attraverso il design. Questi sono i materiali di cui sono fatti i nostri strumenti di scrittura — ed è per questo che fanno la differenza.

Partiamo dall’alluminio. Leggero, resistente e anticorrosione, è utilizzato ovunque, dai telai delle biciclette alle icone del design svizzero. Può essere riciclato infinite volte senza perdere qualità, utilizzando solo una frazione dell’energia necessaria per produrlo dal minerale grezzo. È anche il materiale che sta alla base di due delle nostre innovazioni per il 2026: la MS8 Metal Pen e il MC01 Connector.

I biopolimeri come PLA e PHA seguono una logica diversa. Derivati da materie prime rinnovabili certificate “OK biobased” da TÜV Austria, questi materiali sono progettati per comportarsi come le plastiche convenzionali, ma con percorsi di fine vita definiti. Il PLA è il materiale alla base della DS3 Biotic, rivisitazione del nostro bestseller, mentre il PHA è utilizzato nelle True Biotic pens.

I composti arricchiti con minerali e gusci cambiano la percezione attraverso peso e texture. Combinando minerali finemente macinati o calce derivata da gusci marini con plastica ABS, questi materiali conferiscono maggiore sostanza e una sensazione tattile distintiva. Il risultato è una penna percepibilmente più pesante. L’opzione Stone è disponibile per i modelli QS01, QS20 e QS50, mentre il nostro strumento di scrittura DS5 con clip metallica è disponibile anche nella variante Shell.

La plastica ABS resta un materiale di riferimento: durevole, modellabile, affidabile — e rigenerabile. In Prodir riduciamo al minimo gli scarti integrando ABS rigenerata dai nostri stessi processi produttivi. I fusti colorati contengono un’elevata percentuale di ABS rigenerata, mentre quelli bianchi e neri possono essere realizzati interamente con questo materiale. Anche le scelte progettuali contribuiscono a ridurre l’uso di materia, dai formati più compatti ai fusti che richiedono quantità significativamente inferiori di plastica.

Questo è ciò che intendiamo per differenza di materiale. Non un singolo materiale, ma un approccio onesto alla selezione e all’utilizzo: in base a come si percepiscono, a quanto durano e a quanto credibilmente permettono ai brand di esprimere ciò che li rende unici.